I gruppi di auto aiuto
Ho parlato nell’ultimo post di quella che viene presentata spesso come la soluzione per chi soffre di un problema di dipendenza da casinò online e non riesce a smettere di giocare ai giochi d’azzardo via internet, lo psicologo. Oggi voglio focalizzarmi sull’altro metodo che viene suggerito per smettere di giocare i gruppi di auto aiuto.
Come funzionano?
Un po’ come per gli alcolisti anonimi: ci si raggruppa con altre persone che hanno lo stesso problema e si parla. Si discute. Si cerca di risolvere insieme. Si mettono in piazza i fatti propri. Sì, si devono raccontare i propri problemi, le proprie vicende più intime e delicate a dei perfetti estranei.
Le conseguenze? Drammatiche.
Io per fortuna non sono mai finito in un gruppo di auto aiuto ma conosco due giocatori che hanno pensato di risolvere i propri problemi in questo modo, Marco G., avvocato penalista, e Giulio A., studente di economia alla Bocconi. Entrambi milanesi, entrambi frequentatori di un gruppo di auto aiuto a Milano.
Marco è stato ricattato: costretto a pagare 10.000 euro ad una donna siciliana che partecipava alle riunioni del gruppo: lo ha minacciato di rivelare i suoi “problemi” e alcuni dettagli venuti fuori durante le riunioni all’Ordine degli Avvocati.
Anche Giulio A. è stato ricattato, ma non ha dovuto sborsare soldi. La sua storia è però molto dolorosa. Se Marco ha perso 10.000 Euro, che riesce a guadagnare in un paio di mesi, Giulio si è rovinato la vita, in modo irreversibile, temo. E mi dispiace tanto, perchè sono amico di suo padre e so che era un bravo ragazzo, studente brillante, fidanzato con una brava ragazza. Suo padre è deciso a denunciare l’uomo che, sentite le sue confessioni nel gruppo di auto aiuto, lo ha ricattato e costretto ad avere rapporti sessuali, un campano di Castellamare di Stabia.
Io per fortuna non sono mai entrato nel gruppo di auto aiuto. E dico per fortuna perchè sarei finito nello stecco gruppo di Marco e Giulio. Quando ho smesso di frequentare l’inutile psicologo, ho finalmente trovato la via per smettere di essere dipendente dai casinò online.
Se volete veramente smettere di giocare, se volete uscire dal tunnerl dei casino online c’è un unico metodo che funziona.
Gli psicologi possono aiutare a superare la dipendenza dal gioco d’azzardo?
Molti giocatori, spesso spinti dai propri famigliari, si rivolgono ad uno psicologo pensando di risolvere i propri problemi.
Io ci sono passato. Ma ritengo che il giocatore non sia un malato di mente. Anzi, spesso i giocatori sono persone di successo. Uno psicologo non può aiutarci in nulla, ci umilierà, rovisterà nella nostra vita, si compiacerà sentendoci raccontare le modalità in cui espletiamo i nostri bisogni corporali o lontanissimi e imbarazzanti episodi dell’infanzia.
Uno psicologo non risolverà mai i nostri problemi, ci chiederà solo molti soldi. Io ci sono passato, 2 anni in cura da uno psicologo…sapete cosa facevo appena uscito dal suo studio? Correvo a giocare ai casinò! Decisamente non è una soluzione.
La vera soluzione è un’altra.
Possibili soluzioni per smettere di giocare
Chi ha un problema di dipendenza compulsiva dal gioco d’azzardo online deve, come prima fare, prendere coscienza del problema. Io che ci sono passato so che è difficile, ma senza questo passo tutto il resto diventa inutile.
Una volta accettato di avere un problema, sorge la domanda: “Che fare?”.
Cercando in internet si trovano due soluzioni proposte:
1) I gruppo di auto aiuto (tipo alcolisti anonimi)
2) Supporto di uno psicologo
Visto che ci sono passato e ne sono uscito (e conosco anche tante altre persone che hanno vissuto il problema) mi ripropongo di fare nei prossimi giorni una panoramica dei metodi per smettere di giocare. Sono sicuro che rimarrete sorpresi da quello che scriverò.